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Basilica di Santa Sofia (Istanbul, VI secolo)

Basilica di Santa Sofia (Istanbul, VI secolo)

Il tempio chiamato "Divina Saggezza", inizialmente luogo di culto dell'Impero Bizantino, successivamente di quello Ottomano, fu l'edificio religioso più grande del mondo fino al 1935, quando fu riconvertita in museo.

Arte e immagine

Etichette

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Extra correlati

Scene

Basilica di Santa Sofia

  • contrafforti
  • rovine della madrasa - Le rovine di una scuola che si occupava dell'apprendimento dei fondamenti dell'Islam.
  • battistero - Attualmente ospita le tombe del sultano Mustafa I e del sultano Ibrahim, sebbene originariamente fosse usato come battistero.
  • pozzi - Queste strutture offrivano caritatevolmente acqua potabile ai passanti.
  • fontana - Venne costruita dal sultano Mahmud nel 1740. Qui è dove si svolge il lavaggio rituale musulmano prima della preghiera.
  • edificio della scuola
  • ufficio - Venne costruito dal sultano Abdülmecid I nel 1853. Originariamente, segnalava il tempo delle preghiere. Oggi è un ufficio.
  • fontana - Offriva caritatevolmente acqua potabile ai passanti.
  • tombe - Erano costruite per personaggi illustri turchi.
  • minareto - Questa struttura a torre era edificata a lato della moschea. Costruita con una scalinata all'interno, è sottile e diventa gradualmente più stretta verso la cima. Affacciandosi dalla sua sommità, il muezzin chiama alla preghiera cinque volte al giorno.
  • cupola - È alta 55,6 m e misura circa 31 m di diametro.
  • tomba del sultano Selim II - Venne costruita nel XVI sec. dal famoso architetto ottomano Mimar Sinan. Fu commissionata dal sultano Selim II, figlio e successore di Solimano il Magnifico, il quale volle costruire la sua tomba mentre era ancora in vita.
  • tomba del sultano Mehmet III - Venne costruita nel 1603 e contiene 26 sarcofagi. Mehmet III fu sultano dell'Impero Ottomano dal 1595 al 1603.
  • tomba del sultano Murad III - Questo edificio esagonale con doppia cupola contiene 54 sarcofagi. Murad III fu sultano dell'Impero Ottomano dal 1545 al 1595.
  • tomba dei principi - Il sultano Murad III ne commissionò la costruzione per sua madre, ma divenne invece il luogo di sepoltura di quattro dei figli e di una delle sue figlie, tutti morti per la peste del 1580.
  • tesoreria - Durante l'Impero Ottomano fu usata come magazzino dell'ospizio, ma originariamente, durante l'Impero Bizantino, era una tesoreria.
  • porta dell'ospizio - Fu costruita in stile barocco e le sue caratteristiche e l'epigrafe risalgono addirittura al 1155.
  • ospizio - Fu costruito dal sultano Mahumt I nel 1743 per fornire cibo ai poveri e ai bisognosi.

Sezione

Animazione

Interno della chiesa

  • loggia del sultano
  • mihrab - Questa nicchia per la preghiera nel muro della moschea indica la direzione della Mecca. I due grandi candelieri in bronzo furono portati qui da Ibrahim, gran visir dell'Impero Ottomano, nel 1526.
  • minbar - L'imam stava in piedi su questa piattaforma rialzata da cui guidiva le funzioni religiose.
  • loggia per il muezzin
  • Omphalion - Definito come "ombelico del mondo", era considerato il centro del mondo durante l'Impero Bizantino. È una composizione di lastre circolari di marmo inserite nel pavimento.
  • Porta Imperiale - Era usata solo dall'imperatore e dal suo entourage. Alta 7 metri, questa porta, costruita nel VI sec., è la porta più grande di Santa Sofia.
  • vaso per l'acqua - Ce ne sono due posizionati su entrambi i lati dell'ingresso principale. Furono portati qui da Pergamo durante il regno del sultano Murad III. Durante le festività erano riempiti con sorbetto (bibita dolce alla frutta), mentre negli altri giorni contenevano acqua per i credenti.
  • cupola principale
  • medaglione di calligrafia - Misuranti 7,5 m di diametro, gli otto medaglioni rotondi in legno contengono iscrizioni per pregare Allah, Maometto e i primi quattro califfi.

Interno

La luce naturale che filtra attraverso le numerose finestre e il bagliore delle candele conferiscono un'atmosfera mistica all'interno dell'edificio riccamente decorato.

L'Omphalion, la Colonna dei desideri, i giganteschi medaglioni di calligrafia e gli splendidi mosaici rendono l'interno davvero speciale.

Naturalmente anche gli spazi inerenti alle cerimonie religiose islamiche, come il minbar, il mihrab e la loggia del muezzin si trovano qui, insieme alla loggia del sultano.

Cupola principale

Cupola principale

La cupola centrale di Santa Sofia è di 55,6 m di altezza e di circa 31 m di diametro. Questa cupola gigantesca è sostenuta da quattro pennacchi triangolari concavi supportati da quattro massicci pilastri posizionati ai quattro angoli dell'edificio. Le semicupole servono da supporto.

Galleria superiore

Mosaico della Deesis

  • Mosaico della Deesis - Ritrae Gesù Cristo, la Vergine Maria e Giovanni Battista. Fu fatto con piccoli tasselli, nel XIII secolo.
  • porta di marmo

Mosaico della Deesis

Creato nel XIII secolo, il mosaico della Deesis è uno dei capolavori dell'arte bizantina.

Il mosaico raffigura in modo dettagliato Gesù Cristo, la Vergine Maria e Giovanni Battista: possono essere notati anche il rossore sul volto di Maria e le rughe di Giovanni. Purtroppo ne sono sopravvissuti solo alcuni frammenti.

Passeggiata

  • loggia del sultano
  • mihrab - Questa nicchia per la preghiera nel muro della moschea indica la direzione della Mecca. I due grandi candelieri in bronzo furono portati qui da Ibrahim, gran visir dell'Impero Ottomano, nel 1526.
  • minbar - L'imam stava in piedi su questa piattaforma rialzata da cui guidiva le funzioni religiose.
  • loggia per il muezzin
  • Omphalion - Definito come "ombelico del mondo", era considerato il centro del mondo durante l'Impero Bizantino. È una composizione di lastre circolari di marmo inserite nel pavimento.
  • Porta Imperiale - Era usata solo dall'imperatore e dal suo entourage. Alta 7 metri, questa porta, costruita nel VI sec., è la porta più grande di Santa Sofia.
  • vaso per l'acqua - Ce ne sono due posizionati su entrambi i lati dell'ingresso principale. Furono portati qui da Pergamo durante il regno del sultano Murad III. Durante le festività erano riempiti con sorbetto (bibita dolce alla frutta), mentre negli altri giorni contenevano acqua per i credenti.
  • cupola principale
  • medaglione di calligrafia - Misuranti 7,5 m di diametro, gli otto medaglioni rotondi in legno contengono iscrizioni per pregare Allah, Maometto e i primi quattro califfi.
  • biblioteca - Fu costruita dal sultano Mahmut I nel 1739.
  • Colonna dei Desideri - La leggenda vuole che essa concedesse un desiderio a chi la toccava. È chiamata anche la colonna sudante, dato che sotto di essa si trova un serbatoio da cui assorbe l'umidità che poi precipita dalla sua sommità come se fosse acqua.
  • Mosaico della Deesis - Ritrae Gesù Cristo, la Vergine Maria e Giovanni Battista. Fu fatto con piccoli tasselli, nel XIII secolo.
  • porta di marmo

Narrazione

La basilica di Santa Sofia, la chiesa della "Divina Sapienza", si trova ad Istanbul, in Turchia.

L'edificio ha una storia ricca di eventi che si protraggono da un millennio e mezzo. La chiesa originale fu costruita nel IV secolo d.C. dal figlio di Costantino il Grande, che aveva fondato lì la nuova capitale romana.

Dopo essere stata ricostruita più volte, la "Grande Chiesa" ha preso la sua forma definitiva nel VI secolo. Più tardi, nel XIII secolo, i crociati convertirono temporaneamente questa grande chiesa ortodossa orientale in una chiesa cattolica romana. Quando Costantinopoli fu conquistata dai Turchi nel 1453, il Sultano Mehmet II ordinò che l'edificio fosse trasformato in una moschea. I quattro minareti sono stati aggiunti nella seconda metà del XVI secolo. L'edificio ha servito come una delle principali moschee dell'Islam fino al 1934, quando fu trasformato in un museo.

Lo stile bizantino della basilica ortodossa è un capolavoro architettonico ed è spesso citato come una perfetta sintesi di elementi architettonici bizantini. La caratteristica più speciale della costruzione è la complessa struttura a cupola. La novità architettonica consiste nelle dimensioni della cupola principale (56 m di altezza e 31 m di diametro) e nel sistema di supporto. Ci sono quaranta finestre ad arco poste intorno alla base della cupola, che conferiscono alla volta un aspetto leggero, come se fosse sospesa nell'aria.

Le finestre servono ad aumentare la stabilità dell'edificio e ad inondare di luce l'interno della costruzione. Sui lati est ed ovest gli archi s'appoggiano a due semicupole ciascuna delle quali è fiancheggiata da due nicchie più piccole a semicupola: in questo modo l'imponente mole dell'edificio viene ulteriormente ampliata. La navata centrale è circondata da due ambulatori, con un colonnato ad archi al piano terra e una galleria con colonne al piano superiore.

Il contrasto tra l'interno e l'esterno dell'edificio è il risultato di una ben precisa progettazione: l'esterno è semplice e austero, mentre l'interno è spazioso e riccamente decorato.

Questa grande struttura, ultimo risultato architettonico della tarda antichità e primo capolavoro dell'architettura bizantina (insieme ad altre costruzioni del quartiere storico di Istanbul), è stata inclusa nel 1985 nella lista del Patrimonio culturale dell'umanità dell'UNESCO.

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